Un caso umano
Ad Punctum APS
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- Sabato 23/05
- dalle 18:00 alle 19:00
- € 5.00
- Teatro Comunale Guido Bianchi
"In questo saggio dei ragazzi e delle ragazze dagli 11 ai 17 anni abbiamo scelto di ispirarci a un grande testo classico dell’Ottocento: "Woyzeck" di Georg Büchner.
Büchner prende spunto da un fatto realmente accaduto — la vicenda di Johann Christian Woyzeck, giustiziato per aver ucciso per gelosia la sua compagna — e lo trasforma in un’opera teatrale. Questo è stato il primo elemento che ci ha interessato: osservare come uno scrittore trasformi la realtà in arte. Come selezioni, filtri e rilegga un fatto oggettivo attraverso uno sguardo personale. Quali valori attribuisca a una vicenda che sembra avere un giudizio già scritto.
Nel testo, il centro non diventa la violenza, ma le emozioni: gelosia, insicurezza, bisogno di essere accettati, pressione sociale, sentirsi diversi o giudicati.
Sono temi che i ragazzi vivono ogni giorno, e il teatro ci è sembrato uno spazio sicuro in cui poterli attraversare senza moralismi.
Si dice che questo dramma sia un precursore dell’espressionismo, perché ci mostra la realtà come la percepisce il protagonista: emozioni, pensieri e paure deformano il suo modo di vedere il mondo e le persone, fino a trasformare i personaggi in vere e proprie “maschere sociali”.
È importante ricordare che "Woyzeck" è un testo incompiuto, frammentato, composto da scene brevi che procedono per salti improvvisi. Un’opera aperta a molte possibili composizioni, proprio come la mente umana. E qui nasce una delle sfide più grandi del teatro: non etichettare, non giudicare, non definire frettolosamente un personaggio.
Come dice il protagonista: «Ogni uomo è un abisso: viene da girare la testa a guardarci dentro.»
Questa incompiutezza, insieme alla semplicità del linguaggio e alla concretezza delle scene, ci ha permesso di inoltrarci nei meandri della mente e nelle apparenti contraddizioni del comportamento umano, attraversando continui cambi di registro: comico, grottesco, tragico.
Woyzeck è davvero un “cattivo”? O è una persona fragile schiacciata dalla società? Cosa succede quando nessuno ascolta qualcuno? Quanto pesa la pressione sociale? Cosa significa giudicare?
Sono domande potenti, che speriamo possano lasciare un’eco anche in chi guarda."
Ideato e diretto da Liyu Jin e Nicolò Todeschini
Tecnico di scena Giancarlo Dalla Chiara
Con gli allievi Margherita Albertini, Giovanni Bellesini, Denis Donatelli, Matilde Gasparato, Sofia Lezzi, Isabella Marconi, Caterina Quarella, Francesco Roso, Jenny Shiundu, Nora Torsiello, Federica Zermiani, Emmaline Cipriani, Bianca Furlani, Alessandro Micheli, Lisa Mischi, Sabrina Misturini, Zeno Bosco, Lina Burlak, Vittoria Forcato, Enrico Maimeri, Ester Perusi, Giorgia Papazzoni, Alessandro Scarpa, Gabriele Vinco, Ester Vladi, Diego J. Zani, Alex Zanni.
Spettacolo consigliato dagli 11 anni in su.
I corsi di teatro settimanali 11-17 anni di AdPunctum rientrano nel "Progetto Sperimentale di Promozione Culturale e Inclusione Sociale" organizzato dalla Rete Teatro di Pescantina in collaborazione con il Comune di Pescantina.
PERSONE CON DISABILITÀ
Per le persone in sedia a rotelle sono riservati due posti nel corridoio centrale, per acquistare i quali è necessario scrivere a spettacoli@adpunctum.it
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- È vietato entrare in sala con cibi o bevande.
- È obbligatorio spegnere i telefoni cellulari.
- Non è consentito l’accesso agli animali.
- Eventuali riduzioni verranno verificate dal personale del teatro al momento dell’accesso in sala.
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